Il trapianto di capelli come funziona? La tua soluzione definitiva alla calvizie.

Capitolo 1: trapianto capelli

Capitolo 2: il trapianto capelli come funziona?

Capitolo 3: tecniche di trapianto capelli

Capitolo 4: post trapianto di capelli

Capitolo 5: trapianto capelli e rischi

Capitolo 6: trapianto capelli e costo

Capitolo 7: trapianto capelli in Turchia

Capitolo 1: Il trapianto capelli come funziona?

Benvenuti nel primo capitolo di questa guida al trapianto di capelli. Qui risponderemo alla domanda “il trapianto capelli come funziona?”. Nel capitolo introduttivo, abbiamo già accennato ad alcuni dettagli di questo articolo, ma spingiamoci oltre.

Ti aiuteremo a comprendere al meglio ogni singola parte del trapianto capelli come funziona e cosa lo rende un intervento di così grande successo. Alla fine di questi capitoli, sarai un esperto di trapianto di capelli!

Lasciaci introdurre dunque il contenuto di questo primo capitolo sul trapianto di capelli. Parleremo di come funziona il trapianto di capelli, quando farlo, chi può e non può farlo, parleremo di trapianto di capelli negli uomini e parleremo della storia dell’autotrapianto.

Abbiamo diviso questo articolo in 4 diverse sezioni, ognuna piena di paragrafi e altre piccole sezioni e informazioni importantissime. Ti consigliamo, come sempre, di andare in ordine e dare un’occhiata a tutte le sezioni.

Senza troppi indugi, iniziamo!

Perché il trapianto di capelli funziona?

Se parliamo del trapianto capelli è perché è una soluzione ideale per la calvizie dobbiamo parlare della Teoria della Dominanza della Zona Donatrice.

Il Dott. Orentreich, il primo medico ad ipotizzare che il trapianto di capelli potesse essere la soluzione all’Alopecia Androgenetica nel 1959. Nei suoi studi, scopre la “Donor Dominance Theory” (la teoria della dominanza della zona donatrice), come motivo per cui il trapianto di capelli funziona ed è la soluzione ideale alla calvizie genetica. [1]

Ma cosa è la “Donor Dominance Theory”? Ci sono due passaggi da comprendere.

Il primo: secondo la teoria della dominanza della zona donatrice, esiste nella parte posteriore della testa una zona definita “sicura” per l’estrazione di unità follicolari trapiantabili. Ma cosa vuol dire sicura?

Significa che i capelli in quella zona sono immuni al DHT (Diidrotestosterone), ormone androgeno steroideo, colpevole della caduta dei tuoi capelli qualora tu fossi soggetto all’alopecia androgenetica. Il trapianto capelli funziona proprio grazie a questa caratteristica dei capelli.

E quindi questo cosa vuol dire?

Il secondo passaggio: essendo i capelli della zona posteriore considerata “safe”, immuni al DHT e quindi all’alopecia, quando sono usati nel trapianto di capelli non cadono a causa dell’alopecia.

Questo li rende ideali al trapianto e permette all’autotrapianto di essere permanente e la soluzione ideale per chi soffre di alopecia androgenetica. Anche perché i capelli trapiantati mantengono le loro caratteristiche, cioè le caratteristiche che avevano nella zona precedente prima del trapianto.

“Il trapianto di capelli come funziona?”, la risposta brevissima: Il trapianto di capelli funziona perché i capelli prelevati dalla zona donatrice sono immuni all’alopecia androgenetica quindi destinati a non cadere nel tempo a causa dell’alopecia.

Quali sono le percentuali di successo nel trapianto di capelli?

Diversi studi clinici e scientifici riportano che, in media, le percentuali di successo del trapianto di capelli sono del 90-95%. [2][3]

Parte del successo del trapianto capelli è determinato anche dalla cura e dal rispetto delle regole nel periodo postoperatorio da parte del paziente.

Quindi il trapianto di capelli è permanente?

Sì, il trapianto di capelli è permanente. Il trapianto di capelli dura nel tempo.

Questo grazie alla teoria della dominanza della zona donatrice [1], i capelli trapiantati non sono soggetti all’alopecia androgenetica.

Sia chiaro, questo esclude danneggiamenti come ustioni, cattiva cura dopo l’operazione dei capelli trapiantati, incidenti, caduta temporanea o stagionale, ecc.

Quanto dura un trapianto di capelli?

Un altro passo essenziale per capire il trapianto capelli come funziona è comprenderne la durata. Ci sono due possibili risposte a questa domanda perché puoi chiederti due diverse cose. Quanto dura un trapianto di capelli intesa come durata del capello trapiantato o la durata dell’intervento.

Quanto durano i capelli in un trapianto di capelli?

I capelli trapiantati hanno una lunga durata e per questo il trapianto di capelli è da considerarsi duraturo e permanente. Non è possibile dare una risposta esatta a questa domanda.

Ecco perché:

Il grado non solo di sopravvivenza ma anche di crescita (inteso anche come ciclo di crescita e periodo di crescita) dei capelli trapiantati è sempre influenzato dalla zona donatrice. L’area donatrice, e le tue caratteristiche personali del capello, influenzerà quanto dureranno i tuoi capelli trapiantati.

In linea generale però i capelli trapiantati durano per sempre, con lievi assottigliamenti in età avanzata (a causa dell’età).

Quante ore dura un intervento di trapianto di capelli?

Un intervento di autotrapianto di capelli può durare dalle 3 alle 8 ore. Questo varia in base alle unità follicolari trapiantate.

Parleremo meglio di questi dettagli nel prossimo capitolo sulla procedura di trapianto di capelli.

Trapianto di capelli quando farlo, chi può farlo e chi non può?

Se ti stai interrogando sul trapianto capelli e come funziona forse ti stai anche chiedendo “ma il trapianto di capelli quando farlo e come“, devi tenere a mente prima di tutto chi può farlo e chi, invece, non può farlo.

Abbiamo semplificato questo paragrafo in modo che tu possa comprendere al meglio quali sono i prerequisiti di un candidato ideale di questo intervento chirurgico.

✅ Puoi fare il trapianto se…
  • Sei maggiorenne

  • Soffri di una caduta di capelli permanente

  • La caduta di capelli è lenta

  • Soffri di Alopecia Androgenetica

  • Hai perso i capelli a causa di traumi o ustioni

  • Soffri di Alopecia Androgenetica femminile

  • Hai una fronte troppo alta

  • Hai aspettative realistiche sui risultati ottenibili

  • La tua zona donatrice ha una densità sufficiente per il prelievo

  • Pazienti che stanno eseguendo percorsi di transizione di genere

❌ Non puoi effettuare un trapianto  se…

  • Hai una perdita dei capelli temporanea (stagionale, a causa di farmaci o post gravidanza)

  • Soffri di Epatite C

  • Soffri di gravi disturbi psichiatrici o epilessia

  • Soffri di infezioni del sangue

  • Soffri di insufficienza cardiaca, epatica, o renale

  • Soffri di ipotiroidismo, diabete (non sotto controllo) e pressione del sangue (in questi casi va contattato il tuo medico curante, il suo parere è importante)

  • Ti stai sottoponendo o ti sei sottoposto a chemioterapia o radioterapia

  • Hai alopecia areata in corso

  • Soffri di malattie autoimmuni che portano alla caduta dei capelli

  • Sei in stato di gravidanza

A che età si può fare un trapianto di capelli?

Non ci sono date o limiti di età ben precisi. Per rispondere a “a che età si può fare il trapianto di capelli”, possiamo dire che il paziente deve essere maggiorenne, per comprendere a fondo le implicazioni dell’autotrapianto e prendere una decisione informata. Solitamente, però, si aspettano i 22-23 anni. Come limite di età massimo, solitamente si evita di operare i pazienti oltre la soglia dei 70/75.

Tra i 22 e i 75 anni circa, chiunque può sottoporsi al trapianto purché abbia i prerequisiti necessari per un trapianto in tutta sicurezza.

Quali sono i pro e contro del trapianto di capelli?

Prima di prendere una decisione sull’autotrapianto di capelli, dovrai valutare i pro e contro del trapianto capelli. Ecco che ti aiutiamo stilando una lista dei lati positivi e negativi dell’autotrapianto.

Pro di un trapianto di capelli:

  • Il trapianto di capelli è definitivo;

  • L’intervento non è invasivo o pericoloso;

  • Il risultato è naturale e potrai nasconderlo;

  • È l’unica soluzione agli effetti della caduta di capelli permanente;

  • Uomini e donne possono sottoporsi all’intervento;

  • Non sono presenti gravi controindicazioni o pericoli;

  • Quasi tutte le persone sono candidate ideali;

  • Trapiantando capelli, potrai tagliarli, tingerli, arricciarli, lisciarli, legarli, fare styling

Contro di un trapianto di capelli:

  • L’alopecia androgenetica può progredire dopo il trapianto

  • I risultati non sono immediati, arrivano gradualmente dopo 9-12 mesi

  • Non è possibile in caso di caduta di capelli temporanea

  • Richiede cure postoperatorie e temporanei cambi di routine e abitudini

  • In alcuni paesi è estremamente costoso

  • Alcuni chirurghi effettuano ancora tecniche obsolete come il FUT

Il trapianto di capelli per uomo

Il trapianto di capelli uomo è il più comune se confrontato con le controparti femminili. Questo perché non solo è più frequente che gli uomini vengano colpiti da alopecia androgenetica. Gli uomini hanno anche meno possibilità di nascondere la calvizie.

Perché gli uomini si sottopongono al trapianto di capelli?

Gli uomini si sottopongono al trapianto di capelli principalmente per ovviare agli effetti dell’alopecia androgenetica che porta a stempiatura o assenza di capelli in una o più aree della testa.

L’alopecia androgenetica colpisce in maniera esponenzialmente più frequente gli uomini rispetto alle donne. 67.1% negli uomini e 23.9% nelle donne secondo alcuni studi.

Gli uomini scelgono il trapianto di capelli per sentirsi meglio con sé stessi e gli altri. Innumerevoli studi riportano effetti di un trapianto di capelli sulla salute mentale e sul benessere generale dei pazienti.

La calvizie non è di certo una condanna e può essere eliminata.

Come può un uomo nascondere un trapianto appena fatto?

Hai capito il trapianto di capelli come funziona, ti sei sottoposto al trapianto di capelli, e ora? Non tutti i pazienti sono pronti ad ammettere immediatamente di essersi sottoposti ad un trapianto. Ma come nasconderlo?

  • Durante i primi giorni: nei primi giorni sarai in Turchia lontano da occhi indiscreti. Nei giorni successivi potrai indossare un capellino a falda larga in cotone. Potrai evitare situazioni in cui persone potrebbero notare il trapianto.

  • Durante il primo mese: cappellini da pescatore, cappellini con visiera, bandane (stai avendo un déjà-vu di una bandana bianca ormai famosissima?), purché siano di cotone e mai troppo stretti saranno i tuoi alleati per nascondere i segni del trapianto di capelli;

  • Nei mesi successivi: a partire dalla fine del primo mese potrai indossare qualsiasi tipo di copricapo. Potrai coprire la zona come preferisci purché non si crei troppa tensione o pressione. I segni del trapianto pian piano spariranno e potrai tirare un sospiro di sollievo.

Nota Bene: Pensiamo non ci sia nulla di male in un trapianto di capelli. Crediamo fermamente che prendersi cura di sé e migliorare il proprio aspetto sia una cosa non da nascondere ma da celebrare. Non dovrebbe esserci vergogna nell’ascoltare i propri desideri e tornare ad essere felici. 

In ogni modo, comprendiamo la voglia di privacy e siamo qui per offrirti consigli utili nel caso tu voglia nascondere il tuo trapianto.

Una breve introduzione alla storia del trapianto di capelli

  • 1822: il primo caso riportato di trapianto di capelli nella storia risale al 1822 a Würzburg (Germania) Non si sa molto di questa procedura se non che è stata eseguita dal Dr. J. Dieffenbach. Fino agli inizi del 1900 ci sono pochissimi casi di trapianto di capelli riportati con poche fonti in Germania, Giappone, Inghilterra e Francia.

  • 1897: il Dr. Menahem Modara riporta il caso di un trapianto di successo su cicatrici con perdita permanente di capelli. Non si sapeva prima della procedura su cicatrici.

  • 1900: si riporta il primo caso di trapianto di sopracciglia, in Germania. Si sa pochissimo della procedura.

  • 1939: il Dr. Okuda pubblica nel Japanese Journal of Dermatology un articolo sull’uso del punch grafting, una tecnica di trapianto, per il trapianto su scalpo, sopracciglia, baffi e pube. La tecnica è una versione molto primitiva del (moderno) metodo FUE.

  • 1952: il padre del trapianto di capelli e della teoria della dominanza della zona donatrice, il Dr. Norman Orentreich collega per la prima volta l’alopecia androgenetica e il trapianto di capelli. Il trapianto diventa quindi la chirurgia della calvizie genetica. Un passaggio storico nel trapianto di capelli. Questa tecnica trapiantava pezzi circolari di pelle del cuoio capelluto di 6-8 mm con fino a 30 bulbi piliferi, grandi e che causavano l’effetto bambola. Dr. Orentreich scopre comunque la tecnica che verrà perfezionata poco più di 20 anni dopo. In soli 9 anni il Dr. Orentreich opera più di 200 pazienti. [5]

  • 1966: più di 10.000 pazienti si sono sottoposti al trapianto di capelli in tutto il mondo dopo solo 14 anni dalla sua “scoperta”, o meglio, dalle operazioni più moderne e con i migliori risultati. [5]

  • 1980: negli anni 80 si passa dalla tecnica chirurgica delle “plug”, impianti di 6-8 mm a impianti più piccoli, di circa 4mm, più naturali e con meno bulbi trapiantati per plug. Si lasciano le “plug” al passato e si passa alla strip, striscia di cuoio capelluto divisa poi in unità follicolari più piccole e inserite nelle aree calve. Nasce la Follicular unit Transplantation, FUT. La scoperta porta a risultati estremamente più naturali.

  • 1990: un altro gigante passo in avanti per i trapianti di capelli. Un medico australiano riprende la tecnica del punch grafting del cuoio capelluto del Dr. Okuda, modificandola però in modo da rimuovere le singole unità follicolari una ad una. Nel 2002, i Dr. Rassman and Bernstein pubblicano il primo articolo sul trapianto FUE. Nasce il FUE, Follicolar Unit Extraction, la più moderna delle tecniche di questo intervento. L’ultima delle moderne tecniche di autotrapianto.

Sei arrivato alla fine dell’articolo. Complimenti!

Sei confuso su cosa significhi trapianto di capelli con tecnica FUE, FUT, zona donatrice e zona ricevente? Tranquillo, passa al Capitolo 2 e daremo una risposta a tutte le tue domande su tecniche di trapianto di capelli e procedure di trapianto di capelli.

[1] Park JH, Na YC, Moh JS, Lee SY, You SH. Predicting the Permanent Safe Donor Area for Hair Transplantation in Koreans with Male Pattern Baldness according to the Position of the Parietal Whorl. Arch Plast Surg. 2014;41(3):277-284. doi:10.5999/aps.2014.41.3.277

[2] Beehner ML. A comparison of hair growth between follicular-unit grafts trimmed “skinny” vs. “chubby”. Dermatol Surg. 1999;25(4):339-340. doi:10.1046/j.1524-4725.1999.08262-2.x

[3] Parsley WM, Perez-Meza D. Review of factors affecting the growth and survival of follicular grafts. J Cutan Aesthet Surg. 2010;3(2):69-75. doi:10.4103/0974-2077.69014

[4] Salman KE, Altunay IK, Kucukunal NA, Cerman AA. Frequency, severity and related factors of androgenetic alopecia in dermatology outpatient clinic: hospital-based cross-sectional study in Turkey. An Bras Dermatol. 2017;92(1):35-40. doi:10.1590/abd1806-4841.20175241

[5] Unger WP, The History of Hair Transplantation, Hair Transplant Forum International 2000; 10(4)

[6] Source: Wikipedia

[7] 

[8] ISHRS


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