Il trapianto di capelli non chirurgico esiste? Di cosa si tratta?

Negli ultimi tempi, si parla spesso del trapianto di capelli non chirurgico. Ma cosa è? Be’, è un nome elegante che sembra più scientifico per il parrucchino. Si tratta di un metodo alternativo al trapianto di capelli, soprattutto consigliato a chi non è un candidato ideale ad un intervento autotrapianto di capelli.

Il trapianto di capelli non chiurgico, o protesi di capelli, è un metodo che utilizza una protesi  composta da base in tessuto, silicone, o resine con capelli artificiali o naturali fermamente innestati al suo interno. Questa protesi viene incollata alla cute e periodicamente cambiata.

Ma l’uso di trapianto non chirurgico vale la pena? Quali sono i pro e contro? Lo scopriremo in questo articolo.

Cosa è in realtà un trapianto di capelli non chirurgico?

Tecnicamente no, mentre il trapianto di capelli è una procedura chirurgica, non c’è nessuna opzione per una procedura “non chirurgica”. Quando si parla di trapianto di capelli non chirurgico si vuole indicare una protesi di capelli – comunemente chiamata parrucchino – applicata sul cuoio capelluto per coprire le zone affette da calvizie permanente.

Si tratta di una protesi costituita da capelli naturali o sintetici, in base al budget. I capelli devono imitare nel colore e nello spessore quelli della persona per mimetizzarsi completamente.

Non si tratta di un trapianto di capelli e neanche di una soluzione permanente come il trapianto. Si potrebbe considerare come alternativa nel caso in cui il trapianto di capelli vero è proprio non è una soluzione fattibile.

Come funziona una protesi (o parrucca)?

Il trapianto di capelli non chirurgico, a volte chiamato anche patch cutaneo o cutanea, è una soluzione su misura. Prima di tutto, è necessario rivolgersi ad una clinica specializzata, in modo tale da poter preparare un prodotto valido, efficiente e che soddisfi le esigenze della persona. La protesi deve essere creata su misura, dopo aver preso le misure necessarie per renderla perfettamente su misura.

Bisognerà poi scegliere il metodo per attaccarla al cuoio capelluto, se resina, mollette o con tape (nastro). Bisognerà poi scegliere il materiale della base e se si preferiscono capelli sintetici o naturali. Ovviamente il budget influisce su queste scelte.

La scelta deve essere fatta anche in base alle aspettative del paziente. In questo modo, sarà possibile ottenere un risultato soddisfacente, ma allo stesso tempo pratico per coloro che non si sentono pronti oppure non sono idonei per sottoporsi al trapianto di capelli.

Una volta scelta la protesi e dopo la creazione, questa viene incollata al cuoio capelluto. Questa procedura deve essere ripetuta ogni 40-45 giorni circa. Al termine di questi giorni, questa verrà rimossa, la zona della testa verrà pulita e disinfettata per eliminare sporco e cattivi odori.

Quali sono i pro e contro di un trapianto di capelli non chirurgico?

Per una scelta più consapevole, è importante analizzare i pro e i contro riguardanti l’utilizzo di una protesi. Questo renderà consapevole la scelta della soluzione più adatta alle proprie esigenze. 

Pro di un trapianto non chirurgico:

  • metodo non invasivo
  • risultati immediati
  • sistema resistente ed invisibile
  • alternativa per pazienti non idonei al trapianto

Se si desidera un metodo non invasivo, un trapianto di capelli potrebbe essere una buona idea. Così come è ideale qualora si vogliano risultati immediati e più naturali di un parrucchino non personalizzato. Inoltre sistemi non personalizzati e non installati da un professionista sono meno resistenti e tendono a muoversi. Questa procedura è ideale soprattutto per i pazienti che non hanno area donatrice sufficiente per un trapianto di capelli.

Scopri nel nostro articolo cosa è una zona donatrice.

Contro di un trapianto di capelli non chirurgico:

  • Va rimosso e pulito ogni 40-45 gg
  • Nel lungo periodo è costosa
  • Può essere riconoscibile
  • Va sostituita periodicamente 
  • Spesso provoca cattivi odori

Ogni 4 settimane sarà necessario igenizzare la protesi e il cuoio capelluto in un centro specializzato. La protesi ha una durata limitata e, teoricamente, andrebbe sostituita all’ incirca ogni 6 mesi. Con il passare del tempo, infatti, la protesi perde le qualità principali che la contraddistinguono: resistenza ed elasticità. Questo rende questa soluzione non chirurgica costosa a lungo andare. Inoltre, un altro fattore importante è l’odore. Spesso queste soluzioni non chirurgiche portano a cattivi odori a causa di sudore, pelle morta e capelli intrappolati sotto la protesi. Inoltre è spesso facile riconscere un parrucchino perché i capelli hanno sempre la stessa direzione, lunghezza, densità senza mai cambiare. 

Questi sono fattori che spesso rendono una protesi tricologica una soluzione non ideale per l’infoltimento capelli. 

Quando una protesi può essere una buona idea?

Una protesi tricologica può essereere una buona idea per l’infoltimento di capelli per:

  • chi non è idoneo all’intervento
  • chi desidera nascondere le zone calve rapidamente
  • chi desidera nascondere le zone calve per brevi periodi

Anche se si desidera un trapianto, non tutti i pazienti che intendono effettuare un trapianto di capelli sono idonei.  In alcuni casi, le patologie gravi (croniche) ed autoimmuni sono un ostacolo per l’operazione, in altri casi la zona donatrice non è sufficiente.

Spesso, ad esempio, persone che dovranno partecipare ad eventi importanti e che non hanno la possibilità di sottoporsi al trapianto per tempo optano per protesi capillari per coprire gli effetti di alopecia androgenetica o alopecia areata. Questo perché la protesi può essere installata rapidamente con effetti immediati. Ma anche perché potrà essere rimossa facilmente in breve tempo.

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